Perche’ dimissioni e non rimozione dei vertici A.C.A.?

Con una serie di comunicati consequenziali, abbiamo fatto rilevare che esiste, in Abruzzo, una Legge Regionale, la 9/2011, la quale disciplina “l’organizzazione del Servizio Idrico Integrato, costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili di FOGNATURA e DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE” (Sic)!
Con questa Legge, sono stati istituiti l’A.S.S.I. (assemblea dei sindaci) e l’E.R.S.I. (che ha sostituito gli Enti d’ambito e che esercita il controllo sull’Aca).
Ebbene, dell’A.S.S.I. di Chieti fa parte anche il Comune di Francavilla al Mare!
Successivamente, in attuazione dell’art. 1 della L.R. 9/2011, è stato emanato il “Decreto 16 gennaio 2013, n. 1/Reg (il Regolamento di esecuzione della L.R. 9/2011), il cui art. 9, prevede, per i casi di inadempimento grave, la responsabilità amministrativa e la conseguente RIMOZIONE DALL’ INCARICO DEL DIRIGENTE CHE NON HA ADOTTATO GLI ATTI NECESSARI O CHE HA ADOTTATO ATTI IN VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI PREVISTI DAL PRESENTE REGOLAMENTO…”.
I testi sono vigenti e gli organi citati sono attivi, con tanto di sito istituzionale.

Leggo, oggi, che il Sindaco ha chiesto le dimissioni al Dirigente Aca per i danni conseguenti alla mancata concessione della “Bandiera Blu” per i fatti dello scorso anno.
Ed allora mi chiedo, se la Legge esiste ed è vigente, al pari degli organi citati (A.S.S.I. ed E.R.S.I.) e se c’è stata una violazione così grave da parte dell’A.C.A. e dei suoi vertici per ciò che è accaduto lo scorso anno, perché chiedere le dimissioni del Dirigente A.C.A., anziché riunire l’Assemblea dei Sindaci (A.S.S.I. di Chieti) ed attraverso l’E.R.S.I., che esercita il controllo anche sull’A.C.A., non procedere alla richiesta di rimozione dei vertici A.C.A.?

Forse perche’ si e’ responsabili dell’accaduto o, quantomeno, corresponsabili?

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